domenica, 25 gennaio 2009
"Quando mi reco da qualche parte [...] durante la pausa mi sdraio sempre sul divano che trovo sul posto, ma è raro che ce ne sia uno comodo. La maggior parte sono comprati a caso, fabbricati malamente, e anche quelli che a prima vista sembrano di buona qualità e molto costosi, quando mi ci sdraio quasi sempre mi deludono. Chissà perchè la gente non ci mette un po' di criterio quando compra un divano.
Sono convinto - ma forse è un pregiudizio da parte mia - che un divano riveli molto sul suo proprietario. Un divano costituisce un mondo compatto e inviolabile. Questa però è una cosa che possono capire soltanto le persone che sono cresciute sedendosi su buoni, comodi divani. Come si cresce leggendo buoni libiri o ascoltando buona musica. Da divano comodo nasce divano comodo, da divano scomodo nasce divano scomodo. Così funzionano le cose.
Conosco gente che se va in giro su automobili di lusso ma a casa ha divani di seconda o terza categoria. Non ho nessuna fiducia in queste persone. Una macchina di lusso costa, d'accordo, ma in fin dei conti è soltanto un oggetto caro. Alla portata di chiunque abbia quattro soldi. Ma scegliere un buon divano richiede discernimento, esperienza e tutta una filosofia di vita. Non basta pagare per procurarsene uno, anche se i soldi sono necessari. Bisogna avere un'immagine ben chiara di come dev'essere fatto un divano." 
                                   (H.Murakami, La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
ektorp
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categoria:ipse dixit, letture
venerdì, 19 dicembre 2008
Assisto impotente (?) allo sfascio...
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categoria:personale
domenica, 09 novembre 2008
"Un pugno nello stomaco, senza respiro, il cuore in poltiglia, lo stomaco completamente spappolato. Un dolore fisico insopportabile. Mi sono chiesta se mai un giorno potrò rimettermi da questo dolore. Volevo urlare dal dolore. Ma non ho urlato. Adesso la sofferenza c'è ancora, ma non mi impedisce più di camminare o di parlare, mentre provo una sensazione di impotenza e assurdità totali. Allora è proprio così? Di colpo svaniscono tutte le possibilità? Una vita piena di progetti, di discussioni appena abbozzate, di desideri ancora non esauditi si spegne in un secondo, e non rimane più niente, non c'è più niente da fare, non si può più tornare indietro? (...)
Ho sperimentato il senso delle parole mai più. Beh, è una cosa terribile. Le pronunciamo cento volte al giorno, ma non sappiamo cosa stiamo dicendo se non ci siamo ancora confrontati con un vero mai più. In fondo ci illudiamo sempre di poter controllare ciò che accade; nulla ci sembra definitivo. (...) Quando qualcuno a cui vuoi bene muore... allora posso dire che capisci cosa significa, ed è una cosa che fa molto molto male. E' come un fuoco d'artificio che si spegne di colpo e tutto diventa nero. Mi sento sola, malata, ho la nausea e ogni movimento mi costa uno sforzo immane.
E poi è successa una cosa. (...) Verso le cinque io e Kakuro siamo scesi alla guardiola di Madame Michel (volevo dire Renée), (...) abbiamo preso l'ascensore insieme, senza dirci niente. Aveva un'aria stanchissima, più stanca che triste; ho pensato: è così che si esprime la sofferenza sui visi buoni. Non si manifesta, appare solo una grande stanchezza. Chissà se anch'io ho l'aria stanca.
Ad ogni modo io e Kakuro siamo scesi in guardiola. Ma, attraversando il cortile, ci siamo fermati di colpo tutti e due nello stesso istante: qualcuno si era messo al piano e sentivamo benissimo quello che stava suonando. (...) So solo che ci siamo fermati di colpo tutti e due e abbiamo respirato lungamente, lasciando che il sole scaldasse i nostri visi e ascoltando la musica che giungeva da lassù. <<Penso che Renée avrebbe apprezzato questo momento>> ha detto Kakuro. E siamo rimasti lì, qualche minuto ancora, ad ascoltare la musica. Ero d'accordo con lui. Ma perchè?
Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. E' come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai.
Si, è proprio così, un sempre nel mai.
Non preoccuparti, Renée, (...) perchè d'ora in poi, per te, andrò alla ricerca dei sempre nel mai.
La bellezza, qui, in questo mondo."
                                                      (M.Barbery: L'eleganza del riccio)

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categoria:ipse dixit, personale
venerdì, 07 novembre 2008
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categoria:personale
giovedì, 30 ottobre 2008

Quando basta un momento di debolezza per mettere in discussione quanto finora raggiunto, è il caso di rimettersi al lavoro. Anche se la stanchezza si fa sentire, c’è bisogno di un nuovo obiettivo, una nuova sfida…

Si. Ma quale?

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categoria:personale
domenica, 26 ottobre 2008
Ho scritto poco recentemente… Ho dei problemi in famiglia, dei quali non parlerò qui… Ho vissuto settimane in uno stato di “ovattamento”, senza rendermi bene conto di quello che mi è successo attorno… Ma ogni avvenimento, doloroso, allegro, grande, piccolo, fa parte della vita, della famosa “scatola di biscotti”… e accanto a questi orrendi frollini all’anice imbottiti di uvette e canditi (dei quali purtroppo la mia attuale scatola è ampiamente fornita), fortunatamente ogni tanto ne ho pescato qualcuno al cioccolato… Piccole oasi di serenità e felicità, che mi permettono di non perdere la fiducia nell’alternarsi di cose belle e brutte…
Oggi il mio cuore è felice, voglio condividere e assaporare questo momento… Ieri ho trascorso un bel pomeriggio assieme ad un amico, un amico che per me è stato tanto in passato, che poi per varie vicissitudini per qualche anno ho perso… Entrambi abbiamo fatto dei percorsi in questo periodo, in parte siamo cambiati… ma è bastato poco per sentire di nuovo la stessa vicinanza… Lo stesso affetto… E’ grande la gioia per ciò che si ha… E’ ancora più grande quando si ritrova qualcosa che si credeva perduto…
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categoria:personale
lunedì, 13 ottobre 2008
calling all angels
calling all angels
walk me through this one
don't leave me alone
we're tryin'
we're hopin'
we're hurtin'
we're lovin'
we're cryin'
we're callin'
and we're not sure how this goes...




 
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categoria:personale
sabato, 27 settembre 2008
Ieri sera ho rivisto dal vivo i R.E.M., dopo diversi anni... E ancora una volta ho cantato, ho ballato, mi sono emozionata!!!
Ho trovato un po' di filmati del concerto su you tube, posto questo che si conclude con uno splendido balletto di Michael...
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categoria:musica, everyday life, personale
venerdì, 26 settembre 2008
Premetto che il titolo del post non ha NULLA a che fare con il film di Ozpeteck (peraltro, a mio avviso, imbarazzante), ma è la definizione della mia giornata appena trascorsa.
Giorno di ferie, un po' di commissioni da fare...
Parto di buon ora, porto la macchina dal gommista (ancora problemi con la gomma che si era forata a luglio), tipo molto gentile... Mi mette subito di buon umore. Vado in banca a cambiare un assegno, pago la Telecom e mi dirigo a piedi (non so perchè, mi sono svegliata con la sensazione che non avrei usato i biglietti del bus oggi) verso il centro commerciale per tagliarmi i capelli. Questo mentre spunta un raggio di sole e nell'ipod ascolto la colonna sonora di Romance and Cigarettes (a fatica mi sono trattenuta dal mettermi a ballare Delilah in mezzo alla strada...). Arrivo dalla parrucchiera, non c'è nessun cliente... Dopo neppure 3 minuti che sono entrata arrivano ben 4 sdàure; per fortuna le ho battute sul tempo e così in 20 minuti ho fatto! Cercando l'uscita (ancora non ho capito bene com'è girato quel posto!) passo davanti ad una profumeria e... Voilà! Hanno ancora una confezione del mio profumo preferito che non è più in produzione, tra l'altro in offerta! Ovviamente lo compro, insieme ad uno smalto BLU che cercavo da un po'. La signora mi dà 4 gratta e vinci e mi ritrovo con un buono sconto da 5 euro e un rossetto in omaggio!!! Sempre più carica torno in strada...
A questo punto è ancora presto per il pranzo da Heidi e così decido di andare al "negozio delle biciclette" a piedi. Convinta che questa sia la volta buona per trovare una bici usata a buon prezzo. Lì purtoppo non ne hanno disponibili, ma Heidi mi indirizza verso un mercatino lì vicino. Sta per chiudere, ma arrivo in tempo e la trovo... Bellissima, grigia metallizzata... Ho deciso (or ora!) di chiamarla Audrey.
Dopo pranzo quindi me ne torno a casa raggiante sulla mia bici pensando a come tutta la giornata si sia svolta nel migliore dei modi...
A coronamento di tutto ciò: una bella serata tra amici, la trasformazione di un sogno in realtà  che ha fatto felice non solo me ed un gesto che è valso più di mille discorsi...
Oggi dalla scatola dei biscotti  devo aver estratto quello al cacao ricoperto di cioccolato fondente 85%!!!
Buonanotte...
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categoria:everyday life, personale
mercoledì, 17 settembre 2008
Due ore qui davanti e non sono riuscita a scrivere quello che avrei voluto COME avrei voluto.
Grave.
postato da: mirtillam76 alle ore 23:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:personale